Bergamo Alta, via Gombito 22

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La storia dell’Agnello d’Oro dal 1964 si fa particolarmente intensa quando, con la collaborazione dell’architetto Luigi Angelini, autentica archistar dell’epoca, viene ristrutturato l’intero edificio.

In quegli anni gli alberghi erano classificati per “categoria” e non per stelle; di “prima categoria” erano i più lussuosi (l’equivalente delle odierne “quattro stelle”) e l’Agnello d’Oro era di “terza categoria” (due stelle). Nonostante la categoria inferiore, il nostro hotel era l’unico albergo di Bergamo con tutte le camere con bagno privato, superando anche l’Hotel Moderno (che ora non esiste più) che non disponeva di bagni per tutte le camere mettendosi in conflitto con il suo stesso nome. L’arredamento è restato fondamentalmente quello dell’inizio, lasciando in eredità fino ai nostri giorni pezzi come le sedie, le piccole scrivanie, gli appendiabiti e le piastrelle dei bagni nelle camere o le panchette di legno della sala ristorante, del cui soffitto non si può restare indifferenti, con quei paioli di rame come si usavano una volta. Tutto tenuto al meglio per fare in modo di mantenere la stessa atmosfera degli anni passati come nei migliori hotel vintage, dove il tempo scorre ma non scappa, dove l’ambiente è in sintonia con la storia della bellissima Bergamo alta.